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Borse di oggi, 7 aprile. I listini oscillano sui livelli massimi, prevale la cautela

MILANO – Ore 10.40. Le Borse globali oscillano sui livelli record raggiunti nelle ultime sedute, quando la scommessa sulla ripartenza trainata dagli Stati Uniti ha trovato un nuovo ottimismo nelle previsioni del Fondo monetario internazionale, che ha migliorato le stime sulla ripresa proprio grazie ai maxi-stimoli dell’amministrazione Biden. Ieri sera, però, Wall Street ha terminato gli scambi debole lasciando in eredità una situazione incerta alle Piazze asiatiche, che si sono mosse miste: Tokyo ha guadagnato lo 0,12%, Seul lo 0,4%, Hong Kong perde lo 0,9% e Shanghai lo 0,1%.

Le Borse europee sono poco mosse all’indomani della seduta che ha portato l’indice Euro Stoxx 600 a recuperare i livelli pre-pandemici. Milano resta in frazionale ribasso, in linea con Francoforte, mentre Parigi gira in positivo dello 0,3% e Londra avanza dello 0,8%.

Sui mercati resta preoccupazione per la volatilità del mercato dei titoli di stato statunitensi e per il rischio di una ripresa dei casi di coronavirus, oltre che alla possibile bolla dei prestiti in Cina. Alcuni temono anche che un’impennata dell’inflazione spinga la Federal Reserve ad aumentare i tassi di interesse prima del previsto, e cioè prima del 2023, e si attendono le nuove minute della riunione della Banca centrale Usa per vederci più chiaro. Come accennato, ieri sera Wall Street ha terminato debole dopo i nuovi record aggiornati durante la seduta: il Dow Jones ha perso lo 0,29% a 33.430 punti, il Nasdaq lo 0,05% a 13.698 punti e lo S&P 500 lo 0,07% a 4.075 punti.

Diversi gli appuntamenti in agenda oggi mercoledì 7 aprile 2021.Grazie agli aumenti record registrati a marzo dalla produzione manifatturiera, il Pmi complessivo dell’Eurozona torna a crescere. L’Indice pmi di Ihs Markit sale da 48,8 a 53.2, sopra gli attesi 52,5 punti. E’ il top dallo scorso luglio. La componente dei servizi avanza ma si tiene sotto la soglia che separa l’espansione dalla contrazione economica: 49,6 punti, manca quota 50. Per quel che riguarda l’Italia, il Pmi composito segna 51,9 punti a marzo e cala invece quello dei servizi a 48,6 punti.

Per gli Stati Uniti in evidenza la bilancia commerciale di febbraio e i discorsi di diversi membri della Fed, tra cui Evans e Kaplan. La giornata culmina alle 20 ora italiana con la pubblicazione delle minute della Fed relative alla riunione di marzo.

In attesa di questi sviluppi, l’euro apre stabile sopra 1,18 dollari. A interrompere la supremazia del biglietto verde, recentemente legata alla rapida ripresa dell’economia americana, sono le prese di beneficio degli investitori. La moneta europea passa di mano 1,1878 dollari e a 130,35 yen. Dollaro/yen in rialzo a 109,82.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre poco mosso a 101 punti base. Il Tesoro ha annunciato il collocamento di un Btp con scadenza nel 2072, che gli analisti di Unicredit si aspettano per oggi. Si tratta del secondo benchmark a 50 anni piazzato dal Mef. 

Tra le materie prime, il prezzo del petrolio apre in rialzo ma il Wti resta sotto 60 dollari. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti salgono dello 0,57% a 59,67 dollari e quelli sul Brent guadagnano lo 0,64% a 63,14 dollari. I mercati credono nella ripresa e il dollaro debole rende il prezzo del petrolio più attraente.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


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