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Virus respiratorio sinciziale, boom di casi nei bambini e lunghe attese al pronto soccorso del Meyer a Firenze

Crescono in modo importante i casi di infezione da virus respiratorio sinciziale nei bambini. L’escalation è tale da comportare tempi di attesa più lunghi al pronto soccorso del Meyer. Per rendere un’idea di quanto siano cresciuti i casi, l’ospedale pediatrico fiorentino ha divulgato un dato significativo: nel solo mese di novembre 2019, i casi di accesso al pronto soccorso per bronchiolite sono stati 24, mentre nel mese di novembre 2021, dall’1 al 22, se ne registrano già 140. Nello stesso mese del 2020, anno ‘speciale’ per il lockdown, gli accessi in pronto soccorso sono stati 5.

L’impennata di accessi e ricoveri per motivi respiratori sta obbligando l’ospedale a una riorganizzazione delle attività di ricovero programmate, tanto che l’ospedale chiede alle famiglie comprensione e collaborazione per le eventuali attese in pronto soccorso.

Questo virus è la prima causa di bronchiolite nei più piccoli e colpisce prevalentemente i lattanti e i bimbi entro l’anno di età. Anche Vittoria, 7 mesi, figlia di Chiara Ferragni e Fedez, è finita in ospedale a Milano. Agli inizi di novembre la bronchiolite ha fatto due vittime di 5 e 11 mesi, a Napoli e a La Spezia. Per le loro morti è stata aperta un’inchiesta.

Il virus respiratorio sinciziale ha un andamento stagionale, lo si registra di solito tra dicembre e marzo. Quest’anno ha anticipato la sua comparsa al mese di ottobre, causando un boom di ingressi al pronto soccorso e un aumento importante di ricoveri, anche intensivi, per motivi respiratori.

La diminuzione della circolazione dello scorso anno sarebbe riconducibile al drastico cambiamento delle abitudini di vita al quale siamo stati costretti lo scorso anno e all’aumento delle regole igieniche adottate nell’autunno-inverno 2020.

Per la gran parte dei bimbi l’infezione può risolversi a casa, ma nei casi gravi richiede il ricovero e ossigenoterapia. La prevenzione è fondamentale perché non esiste un vaccino e la terapia a base di anticorpi monoclonali è limitata ai bambini che presentano fattori di rischio (come prematurità, immunodeficienze, patologie polmonari o cardiache).

Gli esperti del Meyer raccomandano, ora più che mai, di rispettare alcune regole, specialmente in presenza di bambini nella fascia 0-2 anni per evitare il contagio. Se non è strettamente necessario, è bene evitare di portare i bambini in ambulatori e ospedali. In questi casi, durante l’attesa, è importante seguire uno scrupoloso distanziamento. Non portare con sé i bambini nei luoghi affollati come supermercati e grandi magazzini. Evitare che i bambini entrino in contatto con persone che presentano sintomi respiratori, anche se si tratta di adulti. Una ragione c’è: negli adulti il virus sinciziale causa anche semplici raffreddori, che invece nei bimbi possono evolvere in situazioni respiratorie severe.

Undici casi anche a Siena. Nell’azienda ospedaliero universitaria Senese negli ultimi giorni si è verificato un aumento di ricoveri in età pediatrica per brionchioliti, e, tra le cause emerse, in quattro bambini su 11, è stato individuato il virus respiratorio sinciziale, causa molto comune di infezione dell’apparato respiratorio, in particolare nei bambini della fascia d’età da 0 a 2 anni. Lo rende noto la stessa Aou Senese.”Stiamo registrando una progressione dei ricoveri per brionchiolite – spiega in una nota il dottor Roberto Gusinu, direttore sanitario dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese – con 11 bambini attualmente ricoverati per questa infezione virale acuta delle vie aeree. In quattro di questi 11 è stata riscontrata l’infezione da virus respiratorio sinciziale, sugli altri sette sono in corso gli approfondimenti diagnostici”.

Gusinu aggiunge che “stiamo monitorando e gestendo la situazione grazie alle cure e alla professionalità di tutto il personale della Pediatria, con il supporto di tutto il Dipartimento della donna e dei bambini. Invito tutte le famiglie del territorio a prestare particolare attenzione in questa fase, cercando di limitare le situazioni che possano comportare un’esposizione al virus per i bambini, come la frequentazione di luoghi particolarmente affollati”. “Ricordo che la bronchiolite è una delle principali cause di ospedalizzazione per i bambini sotto l’anno di vita – conclude Gusinu -, e che il virus può causare epidemie nella stagione invernale. Sono molto importanti quindi, anche per la prevenzione di questo virus, l’igiene delle mani e l’igiene respiratoria”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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