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Vaccini, Pfizer ritarda ancora consegne. Arcuri: “Incredibile ulteriore ritardo”

Ancora un cambio di programma deciso unilateralmente da Pfizer nella consegna dei vaccini destinati all’Italia: secondo quanto fa sapere l’ufficio del Commissario Domenico Arcuri, la casa farmaceutica statunitense ha consegnato oggi in Italia circa 103mila dosi delle 397mila previste per questa settimana, dopo il taglio di 165mila deciso venerdì. Domani ne arriveranno solo 53.820 e solo mercoledì le restanti 241 mila. La comunicazione è stata data dalla Pfizer alle 17 agli uffici del Commissario spiegando che il ritardo è dovuto al nuovo piano di distribuzione per le prossime settimane.

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16 Gennaio 2021

Un “ulteriore incredibile ritardo”. Così il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri deplorando la decisione di Pfizer di ritardare la consegna delle dosi di vaccino all’Italia previste per questa settimana. Per far fronte alla nuova situazione domani ci sarà una riunione con le regioni, che hanno già scritto al commissario chiedendo in intervento, e una delle ipotesi sul tavolo è quella di mettere a punto una sorta di ‘meccanismo di solidarietà’ in base al quale chi ha più dosi nei magazzini le cederebbe alle regioni che ne hanno meno e devono fare i richiami.

Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha convocato per domani alle 20 le regioni per discutere della campagna vaccini anti Covid 19 e sui tagli della fornitura Pfizer. Le Regioni infatti hanno già scritto al commissario chiedendo un intervento, e una delle ipotesi sul tavolo è quella di mettere a punto una sorta di ‘meccanismo di solidarietà’ in base al quale chi ha più dosi nei magazzini le cederebbe alle regioni che ne hanno meno e devono fare i richiami.

Il ritardo potrebbe pesare sull’avvio della fase 2 della campagna, nella quale la priorità per l’immunizzazione dovrebbe essere garantita innanzitutto ad anziani over-80 ma anche ad una prima quota di 400.000 pazienti oncologici, ematologici e cardiologici. Dopo il personale sanitario e gli ospiti delle Rsa, e mentre le richieste di accesso prioritario all’immunizzazione si moltiplicano, anche ad esempio per insegnanti ed altre categorie sensibili, sembra dunque confermato che proprio anziani e pazienti più fragili apriranno la fase 2 della campagna vaccinale in atto.

“Anche in base alla disponibilità e all’arrivo delle dosi di vaccini anti-Covid, si procederà con la vaccinazione prima agli anziani over-80 e poi ai pazienti fragili, tra i quali quelli oncologici, rispetto a tutte le altre categorie della popolazione”, ha sottolineato il viceministro alla Salute Pierpalo Sileri, intervenuto ad una conferenza stampa on line organizzata dalla Fondazione Insieme contro il Cancro sui test genomici nella cura del cancro al seno. “Si comincerà probabilmente un po’ più avanti rispetto agli inizi di febbraio – ha precisato – perché si è anche in attesa dell’ok dell’Agenzia europea del farmaco Ema al vaccino AstraZeneca, che consentirà di avere dosi ulteriori”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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