in

Scuola, verso lo sciopero generale del 10 dicembre

La scuola verso lo sciopero generale. Flc Cgil, Uil scuole, Gilda e Snals stanno per proclamare una giornata di mobilitazione per i docenti e il personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) per il prossimo venerdì 10 dicembre. La protesta era nell’aria da qualche settimana, dopo che i maggiori sindacati del comparto scuola, tranne la Cisl, avevano interrotto le trattative col governo e il ministero dell’Istruzione per il rinnovo del contratto di lavoro. È proprio lo stallo sul rinnovo del contratto che ha fatto scattare la giornata di mobilitazione motivata dalle scarsa attenzione in legge di Bilancio per la scuola e i suoi lavoratori.

Scuola, sindacati sul piede di guerra contro Bianchi: “Pronti allo sciopero”

di

Corrado Zunino

16 Novembre 2021

“Chiediamo risorse e riceviamo tavoli. Servono segnali concreti”, sintetizza Francesco Sionopoli della Flc Cgil. “A distanza di settimane, nessuna apertura, nessuna mediazione, nessun passo in avanti – continua – da parte dell’amministrazione per cercare di dare risposte al personale della scuola rimasto senza atto negoziale per il rinnovo del contratto e senza risorse per aumenti a tre cifre come promesso dallo stesso ministro”. Ieri, spiega Pino Turi, a capo della Uil scuola, è stato “esperito il tentativo di conciliazione in cui non ci sono state” da parte del ministero “né fatti né atti nuovi se non una generica volontà di relazioni sindacali”.

“Il contratto – incalza Rino Di Meglio della Gilda – è scaduto da tre anni. I governi che si sono succeduti nel triennio si sono tutti impegnati ad intervenire per un contratto decoroso. Ora siamo alla prova dei fatti con risultati zero”. Secondo la Uil, il differenziale di 350 euro mensili netti tra i docenti italiani e i collegi europei non è più tollerabile: “una vergogna di cui la classe politica di questo paese dovrebbe farsi carico”. A maggior ragione per il fatto che nella legge di bilancio “su altri settori del pubblica amministrazione” il governo è stato “più di manica larga rispetto al settore scuola che è sacrificato ancora una volta”.

Contratto: non solo i prof, anche i presidi vogliono un aumento

di

Ilaria Venturi

18 Novembre 2021

Secondo la Cgil, l’aumento retributivo che si intravede all’orizzonte per il personale docente è pari a 87 euro lordi al mese (una cinquantina netti), cui si potranno aggiungere 12 euro, e non per tutti, finalizzati sulla base della “dedizione”, un concetto non meglio precisato nella legge di bilancio 2022. Ma non è solo una questione di soldi. I sindacati premono per ottenere la piena conferma del cosiddetto Organico Covid, utilizzato in passato per sdoppiare le classi nel corso della stagione pandemica, chiedono una “vera” la lotta alle classi-pollaio, ancora esistenti, lo sblocco della mobilità territoriale per i neoassunti in ruolo, costretti a restare spesso a migliaia di chilometri da casa per anni e di affrontare una volta per tutte la questione del precariato.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


Tagcloud:

Uccise il padre violento, oggi la sentenza. La mamma: “Spero che sia fatta giustizia e venga assolto”

Operai, corrieri, addetti alle pulizie e personale dei ristoranti: ecco dove “tira” l'offerta di lavoro in somministrazione