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Obbligo vaccinale per i prof, Lena Gissi (Cisl): “Siamo favorevoli. Ora però chiudete le discoteche”

Lena Gissi, segretaria della Cisl Scuola, ha appena terminato un’assemblea sindacale sul contratto con 45mila docenti collegati. E inevitabilmente, oltre che sull’aumento di stipendio, sono scattate le domande, i timori, le richieste sull’obbligo vaccinale: “Ma chi mi garantisce che il vaccino non mi farà male?”, “Vacciniamoci tutti e basta”, “giusto così”. Umori della base.

Gissi, cosa pensa dell’obbligo vaccinale?

“Sono d’accordo, se lo si fa per legge vuol dire che c’è un rischio per la salute pubblica”.

Anche se è solo per alcune categorie?

“La decisione per il personale scolastico è legata alla copertura di chi è più a contatto coi bambini e i ragazzi che non hanno copertura vaccinale, si tratta di una protezione reciproca. In generale, trovo giusto cominciare da alcune categorie, quelle che più hanno rapporti con il pubblico, per contenere la diffusione. Lo si è sempre fatto sin dall’inizio. Però ora va dato anche un altro segnale”.

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24 Novembre 2021

Quale?

“Adesso il Governo chiuda anche le discoteche e trovi una soluzione sui trasporti pubblici. La Regione Campania propone di mettere in Dad gli studenti dall’8 dicembre per la paura del contagio. Ma in realtà io credo che sia dovuto a un problema sui trasporti. Rispetto alla scelta della Dad, ovviamente, noi siamo contrari”.

Come potranno i ragazzi, per i quali non è chiesto il Green Pass per entrare in classe, salire sui mezzi pubblici per andare a scuola?

“E’ un mistero. Dovranno regolamentare questa cosa. Sui trasporti comunque devono individuare risorse aggiuntive, aumentare il numero delle corse”.

Ma chi era presente in assemblea che dice? Quali sono gli umori dei prof rispetto all’obbligo vaccinale?

“La base è un po’ sconcertata, la maggioranza comunque è favorevole, abbiamo percentuali irrisorie di non vaccinati, meno del 10%, compreso il personale Ata. Quello che prevale semmai è la paura, c’è chi chiede che sia prevista, visto che c’è l’obbligo, una forma di risarcimento in caso di effetti collaterali da vaccino. Insomma, nella scuola non avremo grossi problemi, ma ci sarà da dipanare la matassa dei fragili, di chi ha problemi di salute”. 

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24 Novembre 2021

La prossima settimana avete un incontro al ministero della Salute, discuterete di questo?

“Chiederemo che i medici vaccinatori e di famiglia si assumano la responsabilità di dare indicazioni nette, che ad oggi non ci sono state. Chi ha timori per la salute deve avere la certezza sulle patologie per le quali è possibile vaccinarsi senza rischi, su quale tipo di vaccino. Bisogna solo garantire le persone fragili che hanno domande non soddisfatte dal sistema sanitario. Importante sarà infondere fiducia nel vaccino attraverso risposte certe e molto chiare”.

Ci saranno No-Vax irriducibili nel mondo della scuola?

“Non lo so, ma non credo. Ci sono però molte ansie e paure, in particolare in alcune settori che si sono autocondizionati a vicenda, che vanno ascoltate”.

Lei sarebbe favorevole all’obbligo vaccinale per tutti?

“Se decidono che è legge di Stato, non ho difficoltà ad affermare che le leggi si rispettano”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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