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La nuova quarantena a scuola, ecco quando devono restare a casa insegnanti e alunni

Tutto si gioca sulla rapidità nel fare i tamponi e nella capacità di ricostruire rapidamente i contatti. La nuova bozza delle indicazioni di ministero alla Salute, dell’Istruzione, Istituto superiore di sanità e Regioni con le indicazioni per individuare e gestire i positivi è pronta, manca l’ultimo via libera proprio delle amministrazioni locali. Si tratta del documento che cancella la quarantena della classe se c’è un solo caso e tutti i tamponi dei compagni sono negativi e che invece manda tutti in isolamento se i casi sono tre o più. In premessa si spiega che l’intenzione è “revisionare il sistema di gestione dei contatti anche alla luce dell’aumento della copertura vaccinale e della riduzione della circolazione del virus, considerata la necessità di favorire la didattica in presenza e rendere il più possibile omogenee a livello nazionale le misure di prevenzione in ambito scolastico”. Si specifica anche che “le indicazioni fornite trovano applicazione nella situazione epidemiologica attuale e andranno rivalutate in caso di aumento della circolazione virale o altra rilevante modifica della situazione epidemiologica”.

Vengono indicati quelli che sono definiti automatismi, specificando però che comunque l’ultima parola spetta al dipartimento di prevenzione, che valuta le singole situazioni e può decidere, ad esempio, di mettere in quarantena quelli che ritiene essere contatti a rischio.

In generale si chiede di valutare i contatti avuti dalla persona infettata nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi o l’esecuzione del test poi risultato positivo se asintomatico.

Covid, la scuola azzera la quarantena. “Niente Dad con un solo contagio”

di

Michele Bocci

09 Ottobre 2021

Ecco cosa succederà in modo schematico all’interno delle classi.

I tamponi

Possono essere o molecolari o antigenici, comunque autorizzati per il Green Pass. Vengono previsti due tempi. Il “tempo zero” (T0), che va fatto prima possibile “dal momento in cui si è informati dal dirigente scolastico e dal dipartimento di prevenzione. Il “tempo 5” (T5) è il secondo test, da fare appunto dopo 5 giorni.

Un caso nelle scuole primarie e secondarie

Gli alunni che frequentano la classe dello studente (o del docente) positivo devono fare il “tampone 0”, cioè prima possibile. Se il risultato è negativo rientrano a scuola. Dopo 5 giorni devono fare l’altro test. I docenti che hanno svolto attività in presenza nella classe dell’alunno positivo (o che hanno svolto attività in compresenza con il collega positivo) se sono vaccinati fanno gli stessi test. Se invece non sono vaccinati vanno in quarantena anche se il primo test è negativo. E’ previsto un tampone al decimo giorno per rientrare. La stessa regola vale per gli altri operatori scolastici che hanno “svolto attività insieme al caso” mentre chi è stato in presenza nella classe del positivo se ha il tampone negativo rientra subito. Per le altre classi non sono previsti provvedimenti, salvo disposizioni diverse del dipartimento di prevenzione

Due casi nelle scuole primarie o secondarie

In questo caso per gli alunni è previsto che quelli vaccinati o negativizzati negli ultimi 6 mesi proseguano la sorveglianza con i due test, a zero e cinque giorni. Quelli non vaccinati vanno in quarantena per 10 giorni anche se negativi al primo test e per rientrare devono avere un nuovo test negativo. Per i docenti si procede allo stesso modo (come già succedeva per un solo caso).

Tre casi nelle scuole primarie o secondarie

Tutta la classe compresi i docenti che hanno svolto attività in presenza dopo aver fatto il primo tampone, anche se negativa, va in quarantena. L’isolamento dura 7 giorni per i vaccinati e 10 per i non vaccinati

Uno o più casi positivi tra i bambini nei servizi educativi dell’infanzia

I bambini che appartengono alla stessa sezione o allo stesso gruppo di asilo nido del caso positivo fanno il tampone subito e poi se negativi vanno in quarantena per 10 giorni, visto che non sono vaccinati. Al decimo giorno devono fare un test per rientrare. Vanno in quarantena anche educatori e gli insegnanti o gli altri operatori scolastici che hanno svolto attività in presenza nella classe. Il periodo di isolamento durerà 7 o 10 giorni a seconda che siano vaccinati o no. Non sono previsti provvedimenti per altre sezioni.

Anatomia della quarta ondata, che grazie ai vaccini è diventata una “ondina”

di

Elena Dusi

14 Ottobre 2021

Uno o più casi positivi tra gli insegnanti, gli educatori o gli operatori scolastici nei servizi educativi dell’infanzia

I bambini seguiti dalla persona positiva vanno in quarantena. Gli educatori che hanno svolto attività in compresenza con l’insegnante positivo, però, se sono vaccinati o negativizzati negli ultimi sei mesi e negativi al primo test possono restare al lavoro, e fanno il controllo a cinque giorni. I non vaccinati vanno in quarantena. Se poi tra gli insegnanti c’è un secondo caso, tutti vanno comunque in quarantena.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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