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Il piano per la terza dose: a dicembre 125mila a settimana

Da lunedì si parte ma non sarà subito una corsa. La richiesta di terze dosi in Toscana avrà un avvio lento, perché dovrà rispettare la regola dei sei mesi. Come ormai noto, per tutti coloro che non hanno problemi immunitari e devono fare la cosiddetta somministrazione “booster”, cioè di rinforzo, devono passare 180 giorni dalla seconda dose prima di poter ricevere un nuovo vaccino a Rna messaggero, per adesso Pfizer. Il ministero alla Salute ha fatto due circolari sulla terza dose. Potranno riceverla gli immunodepressi, gli over 80 e gli ospiti delle Rsa, i lavoratori della sanità, ma anche tutti gli over 60 e le persone altamente vulnerabili. Sono queste ultime, circa 250mila, ad essere vaccinate più tempo fa.

Non è detto che tutti si rivolgano alla loro Asl o al loro medico appena trascorsi i sei mesi per avere il vaccino ma in Regione si preparano come se accadesse davvero. E visto che bisogna avere i magazzini pronti con le forniture adatte alle varie fasi, si è calcolato che per ottobre saranno necessari 50mila vaccini ogni settimana. A novembre si salirà a 75mila ma il vero banco di prova sarà quello di dicembre.

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Se chi ne ha diritto chiederà la sua dose, dovranno essere somministrati circa 125mila vaccini ogni settimana. Un numero piuttosto alto che fa pensare a un piano straordinario per rispondere alla domanda. Si potrebbero ad esempio riaprire alcuni degli hub che sono stati o stanno per essere chiusi. Ci sarà però una risorsa in più per potenziare l’offerta, cioè i medici di famiglia. Nella prima fase della campagna si sono occupati esclusivamente degli over 80 e adesso saranno coinvolti anche per sessantenni e settantenni. Inoltre adesso partecipano in base agli accordi nazionali anche le farmacie, cioè altri punti ai quali ci si può rivolgere per ricevere la somministrazione. Per questo ci si prepara per il dicembre senza particolari patemi.

Potrebbe anche succedere che in molti decidano di rinviare di alcune settimane la terza dose o addirittura di non farla, e quindi i vaccini necessari sarebbero meno. La Regione però vuole essere pronta. Da ieri sono state aperte le prenotazioni per gli altamente vulnerabili, cioè persone che hanno patologie come il diabete, la sclerosi multipla, la cirrosi e altre ancora. Sul sito delle prenotazioni dell’assessorato alla Salute c’è un pulsante dedicato. Per fissare l’appuntamento bisogna inserire la data dell’ultima dose del primo ciclo vaccinale e selezionare la propria patologia tra quelle inserite nell’elenco, che è lo stesso della circolare ministeriale. Da lunedì poi toccherà agli over 60.

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Ieri 13 ottobre sono state circa 6mila le terze dosi che sono state fatte nella nostra Regione. In tutto quelle al personale sanitario sono state dall’inizio della campagna circa 20mila e nelle Rsa 2.000. Per quanto riguardo i medici di famiglia la settimana scorsa avevano prenotati circa 13mila ma si trattava di quella di rodaggio. Le richieste dei dottori in questi giorni stanno aumentando. Sono invece pochi gli ultraottantenni che prenotano attraverso il sito internet dell’assessorato. Fino ad ora hanno scelto quel canale in 1.200.

Il presidente della Regione Eugenio Giani ci tiene a far notare che la Toscana ha anticipato i tempi della campagna. “Corriamo. Con un giorno di anticipo apriamo la prenotazione della terza dose per tutti quei soggetti a elevata fragilità, che rientrano nella circolare ministeriale dell’8 ottobre”. L’assessore alla Salute Simone Bezzini aggiunge che “la terza dose è fondamentale per la tutela della salute – in particolare nei soggetti più fragili per età o patologie. Il vaccino è lo strumento più forte a nostra disposizione contro il virus, come dimostrano i dati sui contagi e sui ricoveri. Invito tutti coloro per i quali è indicata, a prenotare la terza dose il prima possibile sia attraverso i servizi online, decisivi durante il periodo della pandemia e nella prima fase della campagna vaccinale, sia attraverso tutti gli altri canali di prenotazione e somministrazione, attivi e diffusi sul territorio regionale”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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