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Firenze, torture in carcere, scattano nove misure cautelari per agenti penitenziari

La procura di Firenze ha chiesto e ottenuto nove misure cautelari per altrettanti agenti penitenziari per l’accusa di torture nel carcere di Sollicciano. Tre sono adesso agli arresti domiciliari mentre per altri sei il gip ha stabilito l’interdizione dagli uffici per un anno e l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Un decimo agente è indagato. Le indagini sono state portate avanti dal dap coordinato dalla pm Christine Von Borries.

Secondo la procura i nove agenti sarebbero responsabili di almeno due pestaggi nei confronti di un detenuto italiano e di un detenuto marocchino e di diversi episodi di falso riconducibili al tentativo di inquinare le indagini relative alle violenze.

Tra gli arrestati ai domiciliari anche una donna a capo della squadra di agenti, l’ispettrice Elena Viligiardi coordinatrice del reparto penale. Ai domiciliari l’assistente  Luciano Sarno e l’agente Patrizio Ponzo. I fatti sarebbero accaduti nel 2018 e nel 2020. In un caso il detenuto fu picchiato così selvaggiamente da procurargli la rottura del timpano, mentre un altro carcerato riportò la fattura di due costole.

In Toscana esiste un precedente su maltrattamenti e torture in carcere avvenute nel carcere di San Gimignano

Furono indagati quindici agenti e cinque sono stati rinviati a giudizio


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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