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Covid: Inail potrebbe negare copertura infortunistica agli infermieri del San Martino che non si sono vaccinati

Gli infermieri del San Martino che hanno rifiutato di vaccinarsi contro il Covid potrebbero non essere coperti dall’Inail dopo che hanno contratto il virus.

La questione è sul tavolo dell’Inail nazionale che ha ricevuto una richiesta in questo senso proprio dall’Ospedale san Martino di Genova che ha posto un quesito giuridico all’Ente a proposito di personale infermieristico che dopo aver rifiutato di sottoporsi al vaccino anti Covid è risultato contagiato. Quindi si deve valutare se la persona contagiata è da considerarsi in malattia o in infortunio sul lavoro.La questione è complicata perché il vaccino non è obbligatorio e prima di chiudere  l’istruttoria (entro trenta giorni) l’Inail sarebbe orientato a chiedere lumi al Ministero del lavoro, vigilante, a quello della Sanità e al Garante della Privacy. E’ probabile che il risarcimento non possa essere negato in assenza di obbligatorietà del vaccino, ma la questione, qui posta per la prima volta, aprirà probabilmente alla necessità di regole diverse almeno per il personale sanitario.

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19 Febbraio 2021

 La questione era stata posta all’Inail dal direttore generale del San Martino, Salvatore Giuffrida.
A commentare la vicenda, in un tweet, il virologo dell’università San Raffaele di Milano, Roberto Burioni, che aveva scritto: “e adesso che facciamo? un decreto legge che faccia chiarezza è urgentissimo. Deve essere tra le priorità di questo nuovo governo”.
 


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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