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Caso Csm, la procura di Milano: “Ci siamo mossi subito”. Amara ai pm 2 anni fa: “Appartengo alla loggia Ungheria”

Il capo della procura di Milano Francesco Greco consegnerà una propria relazione al Csm per ricostruire le varie fasi della gestione del fascicolo aperto sulla base delle dichiarazioni del controverso avvocato Piero Amara, già condannato per corruzione in atti giudiziari. Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, il legale aveva messo a verbale informazioni su una presunta “loggia Ungheria”, di cui farebbero parte magistrati, politici, avvocati, vertici delle forze dell’ordine e imprenditori.

E’ del 9 dicembre 2019, infatti, il primo verbale in cui l’avvocato Amara, interrogato a Milano, disse di appartenere alla loggia segreta Ungheria. Già due giorni dopo, il pm Paolo Storari scrisse la prima delle tante mail al procuratore Francesco Greco per evidenziare la necessità di effettuare iscrizioni per fare accertamenti. Prime iscrizioni che vennero effettuate solo 5 mesi dopo, il 9 maggio 2020. Tra giugno e luglio il pm raccolse diverse testimonianze in varie città d’Italia e a settembre i vertici della Procura decisero di inviare gli atti a Perugia, poi trasmessi dopo oltre un anno da quel primo verbale.

Il caso Amara. “Quei verbali sull’uscio di casa. Ecco perché ho denunciato”

di

Liana Milella

29 Aprile 2021

 

La spaccatura in Procura nei primi mesi 2020

La spaccatura in procura si consuma nei primi mesi del 2020 sui presunti ritardi nelle indagini e nelle iscrizioni degli indagati. E porta il pm di Milano Paolo Storari a consegnare – nell’aprile 2020 – i verbali dell’avvocato Piero Amara nelle mani dell’allora consigliere Csm Piercamillo Davigo. Nei mesi precedenti il pm scrive una decina di email ai vertici della procura per chiedere di procedere alle prime iscrizioni nel registro degli indagati e far partire le prime verifiche sulle dirompenti dichiarazioni di Amara. L’unico modo, è la tesi del magistrato, per discernere tra la loro attendibilità e la possibile natura diffamatoria di quanto messo a verbale.

Ora quei verbali segreti dividono i pm di Milano e gli ex di Mani Pulite

di

Piero Colaprico

30 Aprile 2021

Di fronte a quella che per il magistrato era una mancanza di decisioni investigative, Storari si decide per l’invio al Csm, anche se senza una trasmissione formale del materiale. Una scelta maturata “per autotutela”, per difendersi cioè da eventuali rilievi in futuro sul mancato svolgimento di indagini. Il magistrato sarebbe pronto a ricostruire la vicenda in caso di convocazione al Csm.

Caso verbali, il Csm contro i corvi: “Manovre per colpirci”. Indagine sulla loggia: a Perugia sei indagati

di

Giuliano Foschini e

Conchita Sannino

30 Aprile 2021

Dopo una prima analisi delle dichiarazioni, la procura di Milano aveva iscritto per associazione segreta già un anno fa, nel maggio 2020,  lo stesso Piero Amara, il suo ex collaboratore Alessandro Ferraro e il suo ex socio Giuseppe Calafiore. Amara è stato interrogato congiuntamente dai magistrati della procura di Milano e di quella di Perugia, competente per i reati dei magistrati romani. Poi si è deciso concordemente lo stralcio degli atti e l’invio del fascicolo nel capoluogo umbro.

Caso Amara, Ermini: “Csm estraneo, contro di noi manovre destabilizzanti”

di

Giuliano Foschini e Conchita Sannino

30 Aprile 2021


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